Il progetto

“Non è mai troppo tardi” è l’idea ispiratrice, condivisa da sei associazioni venete che hanno realizzato dieci puntate televisive dirette all’apprendimento delle funzioni base di uno smartphone, in onda su Antenna3 e Rete Veneta a partire da sabato 27 marzo 2021.

Il progetto nasce da un’idea dell‘Associazione Parkinsoniani di Treviso ODV per colmare un bisogno evidenziatosi in tutta la sua drammaticità durante l’ultimo anno di emergenza sanitaria: mantenere i contatti con i propri associati, in particolare quelli più anziani, che, a digiuno di tecnologia digitale, sono rimasti isolati.  L’alfabetizzazione digitale diventa quindi un bisogno prioritario, ma difficile da realizzare in un periodo nel quale non è  possibile organizzare corsi in presenza né on-line visto che i beneficiari spesso non sanno neppure come accendere un cellulare di nuova generazione. Ricordando la trasmissione NON E’ MAI TROPPO TARDI, con il maestro Manzi che negli anni 60 insegnava a  leggere e a scrivere agli italiani che non ne erano ancora capaci, Rita Germin, Vicepresidente dell’Associazione Parkinsoniani di Treviso ha pensato di utilizzare nuovamente il mezzo televisivo, uno degli elementi più presenti e usati dalla popolazione italiana, per alfabetizzare digitalmente le persone, idea  accolta con grande entusiasmo.

Il Consiglio Direttivo, comprendendo  l’importanza  del progetto, ha deciso di coinvolgervi oltre che il Coordinamento Associazioni Parkinson anche l’Associazione Diabetici di Treviso, il Comitato  Melograno, Senior Veneto e la Fondazione Altre Parole con le quali già collabora  e condivide la convinzione che fare rete sia ormai fondamentale fra Enti del Terzo settore per intervenire con un’efficacia sempre maggiore nel territorio di riferimento.

Ognuno di questi soggetti ha contribuito,  oltre che con il lavoro dei propri volontari e collaboratori, anche economicamente alla riuscita del progetto  che è stato subito  accolto  con entusiasmo dagli enti pubblici  e privati  che l’hanno sostenuto o patrocinato: l’Aulss2 Marca Trevigiana, il Comune di Treviso e il Centro  Servizi per  il Volontariato di Treviso e Belluno. Alla rete mancava  un rappresentante del privato profit che si interfacciasse quotidianamente con anziani e persone con patologie e disabilità; un’intesa è stata trovata con Centromarca Banca che ha più volte dimostrato di volersi promuovere nel territorio attraverso il sostegno di attività solidaristiche in favore della collettività. La scelta del network televisivo è caduta sul gruppo Medianordest che diffonderà il corso di alfabetizzazione digitale attraverso le emittenti più seguite nel territorio veneto: AntennaTre e Rete Veneta.

Per dare  una dimensione scientifica al progetto, la programmazione di obiettivi di conoscenza e di competenza, la metodologia utilizzata e la descrizione dei dieci moduli che costituiscono il corso di alfabetizzazione digitale sono stati definiti dal Comitato Scientifico composto dalla Prof.ssa Orietta Zangiacomi e dal Prof. Luigi Clama in collaborazione con il Prof. Luciano Arcuri dell’Università di Padova che si occupa del monitoraggio e della valutazione del progetto.

Regista dei dieci episodi che compongono il progetto è Lucia Filippone, che  ha saputo recepirne le esigenze realizzandoli con professionalità e disponibilità secondo uno schema fluido e piacevole al pubblico.

Sabato 27 marzo il momento clou con la messa in onda  della prima puntata su Rete Veneta ma la comprensibile ansia prima del debutto è attenuata dal fatto di poter  contare  su tante persone pronte a recepire gli eventuali suggerimenti provenienti dai telespettatori.

Concludendo, l’idea può essere la migliore del  mondo ma non basta: la sua realizzazione richiede  un impegno collettivo  soprattutto se, come in questo caso, l’obiettivo è IL BENE COMUNE